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Il Cassero si colloca come punto di riferimento nell’intrattenimento notturno e diurno della comunità di giovani e meno giovani di Bologna e di tutta l’Emila Romagna, fornendo numerose opportunità per incontrarsi, divertirsi, festeggiare, ballare, fare nuove amicizie e tante tante conoscenze!

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Riunione di Circolo

  • luglio 9th, 2014
Venerdì 11 Luglio, ore 20 - Riunione di Circolo Il direttivo del Cassero, essendosi candidato [...]
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Prossimi Eventi

INDIElicious // EGOKID

lunedì 28 luglio | 21:00 - 23:30 | Club

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More Info >>> INDIElicious Rassegna Estiva

SUL PALCO:

EGOKID

egokid

Gli Egokid nascono a Milano, creatura di Diego Palazzo e Piergiorgio Pardo, studenti della scuola civica di jazz, entrambi cantanti e aspiranti autori di canzoni, che la passione per il rock inglese anni '70 e il pop anni '90 ha avvicinato, isolandoli dalle dinamiche accademiche, nella comune ricerca di qualcosa di nuovo.

Quando nascono, gli Egokid sono una band dall'attitudine iconoclasta, ma esibita in chiave camp surreale, che guarda al contemporaneo post-rock e al modernariato pop degli Stereolab per definire una personale idea di psichedelia. Tutto ciò si esemplifica nell'album di debutto “The Egotrip Of The Egokid” (uscito nel 2003 per Snowdonia), mentre nel seguente “The K Icon” (EthnoWorld 2006) la band comincia un percorso verso la forma canzone e i crossover stilistici, definendo la propria idea di pop dissacrante. Un parziale scarto dall'ironia amara delle prime prove si attua nel successivo “Minima Storia Curativa”, il primo album in italiano, che vede l'avvicendarsi di una nuova formazione: a Diego e Pier si aggiungono Fabrizio Bucchieri (basso), Davide “Debe” Debenedetti (sintetizzatori) e Cristian Clemente (chitarra elettrica). Nell'album, realizzato da Aiuola Dischi, emerge un approccio più intimista, legato alle esperienze personali dei due autori.

Accasatisi presso la Novunque di Alessandro Cesqui, gli Egokid arrivano all'appuntamento con il quarto album: “Ecce Homo” esce all'inizio del 2011 e raccoglie moltissimi consensi di critica oltre che un confronto con un pubblico più ampio, raccontando storie di “un'umanità reale”.

La band, a cui si aggiunge per il tour di "Ecce Homo" il batterista Giacomo Carlone, ha continuato le proprie collaborazioni autoriali e ha inoltre partecipato ad alcuni tributi come quello a Ivan Cattaneo e il fortunatissimo "Con due deca" realizzato da Rockit per il ventennale degli 883 nel 2012.

Il 04 febbraio 2014 è uscito il loro quinto album in studio "Troppa gente su questo pianeta".

www.egokid.it

Absolutely Queer Disco Night

mercoledì 30 luglio | 23:00 - 05:00 | Club

aqdn  

In Consolle:

BAGONGA

LITTLE FLUFFY LUKE

Ingresso GRATUITO!

INDIElicious // iOTATOLA

lunedì 4 agosto | 21:00 - 23:30 | Club

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SUL PALCO:

iOTATOLA

iotatola

IOTATOLA nasce dopo la vittoria di SERENA GANCI a Musicultura 2010, nello stesso anno Serena Ganci e Simona Norato, che l’accompagna alla chitarra durante quest’avventura, decidono di creare il progetto

IOTATOLA(iodasola).

Nel 2011 pubblicano il primo disco

DIVENTO VIOLA

con Serena Dandini che le invita a “PARLA CON ME” per due puntate consecutive consacrando così l’inizio di un lungo tour Italiano.

Tra le altre partecipazioni:

Musicultura tour (con Paola Turci)

PREMIO TENCO 2011

ASIAGO LIVE (su Radio Rai)

PER FORTUNA CHE C’E’ RADIO DUE (condotto da Simone Cristicchi e Nino Frassica)

RADIODUE SOCIAL CLUB (condotto da Luca Barbarossa)

POP KOMM (Berlino)

ALIMENTATION GENERALE (Parigi)

VINCITRICI DEL PREMIO L’Artista che non c’era (Carroponte 2012)

APERTURA CONCERTI MAX GAZZE (Rock in Roma, Arezzo Wave, Carroponte)

COUS COUS FEST

Nel settembre del 2013 Simona Norato lascia il progetto e IOTATOLA diventa IODASOLA nelle persone di Serena Ganci e Maurizio Filardo.

www.lafabbrica.org

INDIElicious // OMOSUMO

martedì 26 agosto | 21:00 - 23:30 | Club

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More Info >>> INDIElicious Rassegna Estiva

SUL PALCO:

OMOSUMO

omosumo

Un combo giovane quello degli Omosumo, nato artisticamente nel 2012: Ci proveremo a non farci male è il primo loro EP ed è composto da 4 tracce di selvaggio entusiasmo e fragile bellezza. Li si riconosce subito agli Omosumo per il potente impatto sonoro, caratterizzato da schizzate ritmiche elettroniche su linee analogiche di basso, diabolici riff di chitarra sporcati da synth acid house e un vocalist fuorioso, sublime e irraggiungibile.

Nella loro musica risuonano elettronica krauta, Led Zeppelin, linee melodiche ispirate rispettosamente al qawwali di Nusrat Fateh Ali Khan, rock acido e psichedelico fino a flash di

Soulwax e Skrillex. Durante I concerti sono soliti suonare all'interno di un enorme acquario di plastica, sorprendendo il pubblico e trascinandolo, inevitabilmente, in un'esperienza psichedelica. Restii a mostrare i loro volti. Nelle poche foto in circolazione sono fuori fuoco come nei ritratti di Ringu. Ma dietro la sigla Omosumo si celano 3 brillanti menti musicali della Sicilia di oggi: l'eminenza grigia (e giovane talento dell'elettronica sicula) Angelo Sicurella, voce graffiante e graffiata dietro alle proprie drum machine; il chitarrismo granitico di Roberto Cammarata, già espresso ampiamente coi suoi Waines; le linee di basso elastiche e poderose di un Antonio Di Martino, dai più conosciuto come Dimartino, che si avventura qui in territori distanti dalla propria amata forma canzone con risultati esaltanti.

Me è il suono a fare degli Omosumo un'esperienza uditiva destinata a durare nel tempo. E il suono dell'album è forgiato da un fabbro acustico particolarissimo, quel Mario J. McNulty che ha messo mano agli Omosumo appena terminato di lavorare al recentissimo “The next day” di David Bowie: tra le tante altre collaborazioni del giovane talento newyorkese si ricordano Philip Glass (Naqoyqatsi, "The Hours", "La Belle et la Bete"), Matmos ("The Rose Has Teeth In The Mouth Of A Beast"), Angelique Kidjo (un Grammy Award vinto nel 2008 per il suo lavoro sull'album "Djin Djin") o band di riferimento per gli Omosumo come i NIN di Trent Reznor, per i quali ha forgiato il suono live della loro tournèe 2009.

www.omosumo.com

 

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