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05Mag

Pauline Oliveros a Bologna

Pauline Oliveros

Classe 1932, Pauline Oliveros è una delle pioniere della musica elettronica americana, e si vocifera sia stata l'inventrice dei tape loops (di sicuro ne fu la prima esponente importante) che tanti sfracelli avrebbero poi fatto tramite Fripp e Eno. Già nel 1961 in ogni caso fondava il gruppo di improvvisazione Sonics, con Ramon Sender e Morton Subotnick, e nel ’66 fu la prima direttrice del Center for Contemporary Music del Mills College nel quale compose i suoi primi capolavori, come Alien Bog (ispirato dall'ascolto delle rane dello stagno del college!) che usava un sintetizzatore creato da Donald Buchla e appunto un sistema di tape delay da lei inventato con due registratori collegati che si rimpallavano i segnali in una varietà di configurazioni controllate; oppure I of IV, che utilizzava 12 generatori di onda quadra connessi a una tastiera di organo elettrico e due registratori stereo con un complesso gioco di ingressi, uscite e rientri in ritardo tra i rispettivi canali A e B per variare il più possibile i suoni statici di base; o ancora l'incredibile Bye Bye Butterfly, composta l'anno prima al San Francisco Tape Music Center, geniale esempio di plunderphonia ante-litteram, che, sempre in (allora rara) elettronica in tempo reale, modificava con oscillatori, amplificatori e registratori un disco della Madame Butterfly cantata da Maria Callas.

Successivamente si è dedicata a composizioni chiamate "Meditazioni soniche", frutto di una "consapevolezza sonica che è una sintesi della psicologia dell'inconscio, della fisiologia delle arti marziali (Pauline è cintura nera di karaté, ndr), e della sociologia del movimento femminista" e che richiede l'abilità di concentrare la propria attenzione sui suoni dell'ambiente quanto sulla "produzione di suoni, immaginazione di suoni futuri, ascolto di quelli presenti e memoria di quelli passati". Questi concetti vennero ulteriormente esplorati poi nel trio Deep Listening Band fondato nell'88, spesso impegnato a suonare in ambienti come cattedrali, o la cisterna di Fort Worden, con i suoi 45 secondi di riverbero.

Ha inciso anche con Ellen Fullman, Tony Conrad, Joe McPhee, il folle gruppo rock argentino Reynols e il synthesista Eleh; il suo ultimo disco è un vinile intitolato a: "To Valerie Solanas and Marilyn Monroe in recognition of their desperation" (Roaratorio)

Il motivo per cui ne scriviamo sul sito del Cassero è che Pauline è una delle pochissime compositrici lesbiche dichiarate nel panorama delle musiche sperimentali (non parliamo delle cantautrici, di cui ce ne sono a bizzeffe, ovviamente!). Fu tra l'altro anche tra le poche che accettò di partecipare alla compilation Lesbian American Composers (1998) della Cri, per le cui note di copertina scrisse:

"Per la maggior parte della mia carriera non ho parlato di musica e sessualità. Sono cresciuta in un periodo pericoloso per chiunque non fosse "normale". C'è sempre stata una tacita accettazione nei confronti miei e delle mie partner nella comunità eterosessuale – un'atmosfera da "don't ask don't tell". E anch'io ho partecipato al perpetuarsi della situazione. Non ritenevo necessario fare un principio del mio orientamento sessuale. Non pensavo avesse nulla a che fare con le mie capacità come compositrice. Non lo penso tutt'ora. Tuttavia mi pare importante far sapere ad altre donne che potrebbero essere intimorite, che è possibile essere quello che si è riguardo alla propria sessualità e far parte di una più grande comunità di compositori. Nel 1970 ho dichiarato pubblicamente che ero lesbica. Ora, 27 anni dopo le cose sono cambiate. C'è molta più apertura e ne sono felice. E' importante poter camminare orgogliose di quello che si è con la libertà garantita dalla costituzione di questo paese. Se questa mia dichiarazione potrà dare a qualcuno – qualunque sia il suo orientamento – più coraggio per essere se stesso senza paura, sarò felice di averla scritta, nonché vissuta".

Pauline Oliveros fa parte del programma di quest'anno del festival Angelica di Bologna, che si inaugura giovedì 5 maggio con un suo incontro pubblico (Libreria Feltrinelli, ore 17.30), seguito il giorno dopo (la sera del 5 c'è il concerto "in contumacia" di O'Rourke) al Teatro San Leonardo (h. 21.30) da un suo solo (fisarmonica ed elettronica) e da un duo con lo storico fiatista jazz d'avanguardia Roscoe Mitchell, e poi l'8 (sempre al San Leonardo), dalla prima assoluta dell'incontro improvvisativo con, oltre a Mitchell, altri due maestri del "silenzio" in musica, Wadada Leo Smith e John Tilbury.

info: http://www.aaa-angelica.com

credits

  • autore: admin
  • data: 05 Mag 2011
  • rubrica: world

pop world

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