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EMOZIONE E DINTORNI…

11Ago

La sensazione è più legata agli organi di senso

L’emozione è un’attivazione fisiologica, è molto intensa ma dura un tempo molto breve. Ogni emozione ha un carattere positivo e negativo, es la tristezza non è solo negativa, ma allo stesso modo ci induce a raccoglierci, a elaborare mentalmente la perdita e programmare qualcosa che ci può servire..

Il sentimento è la simbolizzazione cognitiva di una emozione, è quello che noi ci diciamo rispetto a quanto ci succede, è la rappresentazione mentale dell’emozione

 

Cosa determina le emozioni?

Non è mai quello che gli altri fanno, ma è il significato simbolico che noi gli diamo che determina l’emozione (non mi guarda, sono poco interessante, mi sento rifiutato….). L’emozione viene determinata dal significato che viene attribuito all’evento. Se questo significato è dato per implicito, ovvero è quello atteso, allora per il cervello tutto è semplice. E’ quando l’associazione che viene fatta è inconscia che tutto diventa più problematico…

 

Emozione e comportamento

Accettare il sentimento non significa necessariamente giustificare il comportamento che ne consegue, il comportamento è la parte visibile dall’esterno(guarda come è incazzoso..) è la parte che vedo e che quindi posso giudicare. Se non possiamo accettare un sentimento non possiamo nemmeno viverlo, ce lo neghiamo e neghiamo di conseguenza il bisogno che sottende

Non è possibile scegliere una emozione, ma è possibile scegliere un comportamento

 

Emozione e pensiero

Il sistema limbico (emozionale) è più veloce di quello cognitivo, il corpo risponde all’emozione che ci da anche in qualche modo delle specifiche informazioni.

L’emozione precede e determina il pensiero, non il contrario. E’ come cavallo e cavaliere (Freud), il cavallo è quello che ha la potenza, l’energia (che è l’emozione), poi è il cavaliere che direziona il cavallo, ma la vera potenza è altrove…

I sentimenti sono qualcosa che noi non decidiamo, che spesso addirittura non vorremmo, l’essere colti su un sentimento, è l’essere colti su un dato esperienziale magari indesiderato MA CHE ESISTE, quindi è l’incontro con il sentimento checambia la percezione che ho di me e di conseguenza tutto il resto.

Acquisendo da te stesso delle nuove nozioni su di te (che hai saputo tramite l’analisi dei tuoi sentimenti) senza che nessuno (dall’esterno) te le abbia suggerite (o imposte, o quant’altro…)

 

Accettare le proprie emozioni ed esserne in contatto…

AL TELEFONO

“io non so perché ma questo utente mi fa incazzare….) Io debbo essere in contatto con le mie emozioni (congruenza), al telefono la mia sensazioni è il mio strumento di lavoro, se invece mi dico “io provo questo, ma dovrei provare quest’altro, allora si che è un atteggiamento moralistico che non mi porta da nessuna parte.

Rimandare sul cognitivo o sui sentimenti…

AL TELEFONO

Se la persona è confusa

Allora è meglio rimandare sui contenuti cognitivi

Se la persona arriva già con il bagaglio cognitivo pronto

Meglio focalizzare sui sentimenti

  • pubblicato il: 11/Ago/2011
  • scritto da: telefono

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