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Lettera aperta a gay.it sui banner di Berlusconi
Meno banner per tutti
Il presidente del Cassero scrive al direttore del server che ospita le nostre pagine
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[Samuele Cavadini, 08.05.2001]
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Caro Alessio,
ieri, quando ho letto il tuo editoriale sulla presenza dei banner elettorali di Berlusconi all'interno delle pagine di gay.it, per me è stato un brutto giorno.
Gay.it, come giustamente affermi, non è un organo politico schierato, ma una società commerciale che come tale ha ogni diritto di fare le proprie scelte. Gay.it in questi anni ha rappresentato, a mio parere, una realtà economica particolare, perché se non interna al movimento GLBT è comunque nata da persone, in particolare da te, che militano all'interno della più grande associazione gay italiana. Spesso molti di noi si lamentano della mancanza di una lobby GLBT nel nostro paese e credo che gay.it abbia rappresentato anche la speranza che una bozza di lobby forse stava nascendo anche in Italia. La tua società ha fatto molto per la comunità GLBT italiana e dato grande visibilità a parecchie associazioni, tra le quali il Cassero, certo dando ricchezza a gay.it, ma - almeno così mi piace credere - anche per un sincero convincimento di aiutare e rafforzare il movimento.
Inoltre continuo a ritenere che debbe esistere una differenza, all'interno delle società che si rivolgono ai gay, tra quelle gestite da eterosessuali e quelle gestite da noi.
Forse però condividi queste mie parole, infatti affermi che non avresti accettato pubblicità da Alleanza Nazionale, ma dici sì a Forza Italia perché è "un partito che sulla questione gay ha avuto prese di posizione differenti". Mi pare ti nasconda dietro una foglia di fico, francamente. Al di là delle considerazioni su Forza Italia, che personalmente non condivido, il punto mi sembra sia un altro. Silvio Berlusconi si propone come leader non di un partito, ma di una coalizione che lancia quotidianamente messaggi omofobi di una grevità e di una violenza che da molti anni non avevano questa visibilità in Italia, e se alle prossime elezioni vincerà la Casa delle Libertà questa omofobia la troveremo al governo, puoi starne certo.
In questi giorni abbiamo appreso con sgomento dell'aggressione avvenuta a Verona agli esponenti del Circolo Pink. Di chi crediamo siano figli fatti come questi? Silvio Berlusconi continua a dare legittimità e cittadinanza a forze politiche che non avrebbero cittadinanza in nessuna democrazia occidentale, e questo non può lasciare indifferenti, non deve passare sotto silenzio.
La forza della comunità GLBT si misura anche dalla capacità delle realtà economiche che la compongono - e gay.it è una di quelle di cui eravamo più fieri - di dire dei NO, e francamente non credo che saranno quelle 24 lire a banner che avrete da Forza Italia che vi cambieranno la vita.
In margine a questa email voglio esprimere rammarico anche per un'altra cosa: stamattina ho ricevuto la comunicazione del Circolo Pink che si toglieva dal vostro server. Sono andato nella guida di gay.it e ho notato che il Circolo Pink non viene segnalato. Forse ho cercato male. Forse non era segnalato neanche l'altroieri. Non mi e' piaciuto. Non mi e' piaciuto proprio. Non so se il Cassero rimarrà su gay.it, ma so che se anche dovesse uscirne continuerà a segnalare il tuo sito.
E di questo, lasciamelo dire, sono orgoglioso.
Un bacio
| | Samuele Cavadini
Presidente Circolo Arcigay "Il Cassero" |
Leggi la risposta di Alessio De Giorgi a questa lettera
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