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Bologna
La Curia bolognese e l'Avvenire attaccano il Gender Bender Festival
La risposta di Marica Fiorio, Presidentessa del Comitato Provinciale Arcigay Bologna
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[Marica Fiorio, 29.10.2006]
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"E' lecito spendere soldi pubblici per finanziare spettacoli di pornostar mascherate da artisti?", si chiede il supplemento dell'Avvenire Bologna Sette.
Ovvio che sì!, è la nostra inequivocabile risposta.
 |  |  |  |  |  |  |  |  |  | Il logo del Gender Bender Festival |  |  |  |  |
Oh tu, soggetto anonimo che tanto ti accanisci sul Festival Gender Bender, non hai la minima idea dell'argomento trattato. Non conosci il Festival, non conosci il suo pubblico, che varia dai 18 ai 70 anni; non conosci la folta partecipazione e il caloroso benvenuto con il quale il Festival viene accolto. Non conosci nemmeno la spinta che ha portato tanti volontari a lavorare per un progetto di così alta qualità artistica e culturale; spinta che prosegue da 25 anni, da quando "Il Cassero" ha aperto i battenti nella dotta città.
Oh tu, anonimo figuro che parli di una lobby omosessuale. Ve la immaginate questa lobby che mostra il suo vessillo tenuto insieme da spilli rosa e taffetà? Solamente nel migliore dei film di John Waters arriveremmo a sperare tanto!
La Chiesa è maestra nel tentare di nascondere al suo interno pratiche millenarie e benefiche. Non sia mai che Onan diventi il paladino dell'auto-gratificazione, quando magari nessun altro ci trova interessanti. Se la cecità non ha colpito la maggior parte dei preti, vuol dire che l'auto-stimolazione non è così pessima come ci vogliono far credere. E' sicuramente meno peggio delle pratiche ecclesiastiche attuate con gli adolescenti e che il Papa ammonisce in una sua recente lettera ai vescovi irlandesi.
Oh tu, giornalista che fai riferimento alla nudità femminile e maschile messa sotto gli occhi di tutti. Magari non spetta a noi ricordarti che sono stati svestiti Adamo ed Eva in un celebre affresco del Masaccio nella Cappella Brancacci, come le pudenda nel Giudizio Universale vengono mostrate nella Cappella Sistina. Le pareti delle Chiese sono ricoperte di corpi nudi e questo non ci hanno mai scandalizzato nemmeno quando ci portavano in gita scolastica a vederli.
 |  |  |  |  |  |  |  |  |  | Il manifesto "Nata libera" di Gender Bender 2006 |  |  |  |  |
Correremo il rischio di sembrare banali, ma nel lavoro degli artisti presentati al Festival Gender Bender, si ritrova il più antico desiderio dell'umanità, ovvero l'amore, la voglia di trovare un altro sé per completarsi, la ricerca affannosa dell'affetto da dividere con un'altra persona. Viene presentata la libertà di essere il vero se stesso e di amare incondizionatamente in ogni forma in cui l'amore può presentarsi, anche se l'altra persona presenta genitali simili ai propri! E l'amore non si chiude in nessuno stereotipo. Nemmeno in quello che i cattolici cercano di dimostrare con strane formule bibliche. Altrimenti non ci spiegheremmo l'amore che molti uomini riversano in un'entità senza sesso né forma e che sulle Bibbie illustrate viene rappresentato sempre con la barba lunga.
Oh tu, che chiedi ancora se mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali è forse un servizio sociale primario. Proviamo a vedere come vengono usati i finanziamenti pubblici a Bologna. Una rapida ricerca nel sito della Unione Atei e Agnostici Razionalisti (UAAR) ci ha aperto gli occhi. Scopriamo che nel 2005 sono stati utilizzati 2.000 euro di fondi comunali per la rappresentazione sacra Passione, morte, resurrezione di Gesù promossa dalla Parrocchia di San Lazzaro di Savena; nel 2003 hanno dato 550 euro di fondi comunali alla parrocchia di San Francesco per l'organizzazione di un concerto di Natale; nel 2002 hanno regalato 210 euro di fondi comunali alla parrocchia di San Biagio di Castel de' Britti per un concerto di
Natale. E ci fermiamo qui anche se gli esempi possibili sono numerosi. Tutti servizi sociali primari? O piuttosto legittime espressioni culturali? Propendiamo per la seconda ipotesi.
Oh tu, signor codardo anonimo, ti ricordiamo le parole di San Tommaso. "Gesù disse: - Perché lavate la parte esterna del bicchiere? Non comprendete che colui che ha fatto la parte interna è lo stesso che ha fatto l'esterna?".
Ricordalo la prossima volta che ti accanisci sulla libertà personale di esprimere l'amore, in qualunque forma si manifesti.
Speriamo almeno che i vestiti del coro di Natale siano stati meravigliosi.
Marica Fiorio,
Presidentessa del Comitato Provinciale Arcigay Bologna "Il Cassero".
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