Performing Gender – Dance makes differences: al via la seconda fase del progetto europeo

Performing Gender – Dance makes differences: al via la seconda fase del progetto europeo

Lubiana, Bologna, Leeds, Madrid, ‘s-Hertogenbosch.

Iniziata a novembre 2017, si è conclusa quest’estate nei Paesi Bassi la prima fase del progetto europeo Performing Gender – Dance makes differences, che ha visto i Dance maker (danzautori) Roberta Racis, Jija Sohn, Koldo Arostegui, Sophie Unwin, Hannah Buckley e Nataša Živković partecipare a 5 intense settimane di formazione organizzate dai partner di progetto, le training week. Lo scopo era quello di approfondire la loro ricerca sulle tematiche LGBTI nelle diverse sfaccettature di interconnessione col mondo della danza.

Allo stesso tempo hanno iniziato a sperimentarsi nel ruolo di Dance dramaturg Greta Pieropan, Tanya Steinhauser, Nina Aalder, Tea Hvala e Sergio Martnez Vila, che ad agosto si sono ritrovati a Bassano del Grappa durante B.Motion per una residenza guidata da Peggy Olislaegers.

 

 

La seconda fase del progetto è già ripartita da Lubiana: ciascuno dei Dance maker, affiancato dal Dance dramaturg del paese ospitante, condurrà una settimana di workshop di danza con focus sulla narrativa LGBTI rivolto a 10 giovani danzatori.

 

Seguiranno Leeds, Tilburg, Madrid e… infine Bologna.

Segnate subito nelle vostre agende giovedì 20 dicembre, giorno in cui ci sarà la conclusione della settimana di workshop bolognese (progettato da Jija Sohn con Greta Pieropan), aperta al pubblico e alla discussione sui temi di LGBTI e danza.

 

Gli aggiornamenti sulle attività di progetto si possono seguire sulla pagina Facebook, per maggiori informazioni performinggender.eu.

 

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