Lotta Libera: al via la 15° edizione di Gender Bender Festival.

Lotta Libera: al via la 15° edizione di Gender Bender Festival.

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Dal 25 ottobre al 5 novembre 2017 torna a Bologna Gender Bender, l’attesissimo festival dedicato alle rappresentazioni del corpo e delle identità di genere e orientamento sessuale nella cultura e nelle arti contemporanee.

 

Prodotto dal Cassero e ideato e diretto da Daniele Del Pozzo, l’evento festeggia quest’anno la sua quindicesima edizione con un programma ricchissimo: più di 100 appuntamenti in 12 giorni, in oltre 20 spazi della città.

 

A spiccare è sicuramente la grande offerta di film, spettacoli, conversazioni con artisti e incontri con più di 20 repliche in calendario, ma ampio spazio viene anche dato a proposte formative come laboratori e workshop per professionisti e non.

 

Protagonista da un lato il corpo, come soggetto politico, strumento di potere e di possibilità, spazio di libertà o gabbia sociale, dogma rigoroso, custode di tradizioni, pioniere di modernità. Dall’altro lato l’identità, come costruzione sociale, campo da esplorare, abbattendo i pregiudizi e attraversando esperienze e biografie.

 

Anche quest’anno, un numero significativo di prime nazionali ed europee, come ad esempio ANDANTE, prima italiana della nuova creazione del duo britannico Igor & Moreno che invita a riconnettersi coi propri sensi in uno spazio offuscato dal fumo. Un’importante prima europea è quella della canadese Dana Michel, che in Mercurial George ci offre il ritratto coreografico di un personaggio ai margini della società. In WoMAN & WOMAN, invece, Andreas Costantinou e Daniel Mariblanca ci offrono una doppia prospettiva sul tema della femminilità scardinando il sistema binario dei generi e sfidandone gli stereotipi. A sfidare la gravità –oltre che gli stereotipi- è il corpo prorompente e virtuoso dei 10 esercizi di Claudia Marsicano nella performance R.OSA di Silvia Gribaudi.  Ancora corpi nei rimandi alla lotta greco-romana di Carlos Pons Guerra e nella genialità di Liz Aggiss, ultrasessantenne performer britannica, icona della danza e del femminismo.

 

Ricchissima è anche la sezione cinema: tra le novità la proiezione di una serie a puntate: 195Lewis di Chanelle Pearson. Il dramedy racconta le vicende di un gruppo di amiche che fanno i conti con la realtà di essere donne, nere, queer e poliamorose a Brooklyn. Da non perdere A quiet passion il ritratto di Terence Davies ad Emily Dickinson, intrepretata da Cinthya Nixon (Miranda Hobbes nella serie Sex And The City). Altro ritratto cinematografico quello di England is Mine sulla adolescenza e giovinezza di Morrisey, frontman del celebre gruppo The Smiths.

Tra i documentari da non perdere Yes we fuck di Raul de la Morena e Antonio Centeno in cui viene data la parola in prima persona a una serie di persone diversamente abili sul loro bisogno di  affettività e sessualità. Rebels on Pointe di Bobby Jo Hart è il ritratto rutilante del famoso Les Ballets Trockadero di Monte Carlo, la celebre compagnia di ballo in drag fondata oltre 40 anni fa a New York City.

 

Alle arti visive sarà dato spazio nell’esposizione della graphic novel Corpi Sonori della fumettista Julie Maroh, celebre per il suo Il Blu è un Colore Caldo da cui è stato tratto il film La Vita di Adele, mentre la mostra della fotografa romana Simona Pampallona, Quel Genere di Persone che dovresti conoscere, racconterà gli scatti fatti ad alcuni “sex performers”.

Tra gli incontri, un’importante presenza è anche quella di Selene Zorzi, teologa ed ex benedettina, autrice del volume dal titolo Il genere di Dio, la Chiesa e la teologia alla prova del gender, passando per Giovanna Zapperi, che ha ricostruito nel libro Carla Lonzi un’arte della vita la radicale creatività del femminismo italiano degli anni ’70. In programma anche gli incontri con Walter Siti, tra i più celebrati autori della letteratura contemporanea, e con Giulia Gianni, blogger che ha catturato l’attenzione pubblica con il racconto autobiografico e scanzonato della quotidianità di una coppia di donne lesbiche,

 

 

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É possibile ottenere uno sconto sui biglietti presentando la GB CARD: costa 2 euro e permette di usufruire di particolari sconti sugli appuntamenti del festival e su quelli della stagione 2017/18 di alcuni teatri e luoghi convenzionati.  Può essere ritirata al Cassero a partire dal 18 ottobre tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00

 

Il programma completo su www.genderbender.it

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