15Giu
Un Omosessuale Normale
Sergio Lo Giudice e Sara De Giovanni dialogano con l’autore Angelo Pezzana. Modera l’incontro Kai Trevisan.
Quarant’anni fa, nella primavera del 1971, nasceva a Torino il Fuori!, fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano, la prima grande associazione gay d’Italia. A fondarlo c’era un attivista trentenne, Angelo Pezzana, eletto poi in Parlamento e coordinatore dell’omonima rivista di cultura e politica omosessuale.
Tra l' autobiografia e il diario, Pezzana racconta la sua storia, i personaggi che ha conosciuto, gli incontri del passato. «Avvenivano nella clandestinità di strade poco illuminate, giardinetti pubblici, parchi. Ma per anni, soprattutto d' inverno, gli spazi più frequentati sono stati i cinema. Non sarà bene dirlo, ma la verità è che la maggior parte di noi andava al cinema per farsi in loco un bel militare. L' atmosfera, fatta di brusio e nuvole di fumo, di sguardi veloci e gesti solo apparentemente casuali, diffondeva una sorta di elettricità sessuale contagiosa che favoriva ogni genere di contatto. Poco importava quale fosse il film: si pagava il biglietto senza nemmeno guardare i manifesti. Io andavo a sedermi accanto a qualcuno che mi sembrava il tipo giusto, oppure stazionavo in piedi in fondo alla sala fingendo indecisione su dove sistemarmi. Incontrai in un cinema A., uno dei due grandi amori della mia vita. So bene che raccontare queste cose non è considerato elegante. La maggior parte delle persone che le ha vissute preferisce dimenticarle, nasconderle, fingere che non siano mai esistite. Per non dire chi preferisce immaginare gli omosessuali come esteti raffinati, dotati di squisita sensibilità e maestri dell' arredamento, della moda, delle acconciature per signora, geniali ballerini, artisti ricercati. Ma tutti sappiamo che non è così. La diversità, di per sé, non comporta maggiore o minore intelligenza, maggiore o minore stupidità e, appunto, maggiore o minore sensibilità».
Un’omosessuale normale è una sorta di diario ironico, divertente, polemico. nel quale l’autore racconta i momenti più significativi nella sua vita di omosessuale: ricordi d’infanzia, la prima percezione del sesso, i viaggi, le persone incontrate, illustri e sconosciute, la scoperta del mondo gay e la ricerca delle parole che non esistevano ancora. Poi la politica, l’omofobia, la cronaca nera, le leggi, le molte brevi biografie, per finire con il sesso e l’amore.
Angelo Pezzana (1940) non è di destra, né di sinistra. Parla male di tanti, ma anche bene di molti. Sta sulle scatole alla destra perché lo credono di sinistra, non piace alla sinistra perché, è stato detto, non ha il loro Dna, il centro lo sopporta con imbarazzo perché ha pronunciato pubblicamente la parola “omosessualità” quando non stava bene farlo, nel 1971, creando il “Fuori!”, il primo movimento di liberazione omosessuale in Italia. Nella vita ha fatto il mestiere di libraio, ma la sua passione sono le battaglie civili. Ha militato vent’anni nel Partito Radicale, dalla fine degli Anni ’70 contribuisce a diffondere una informazione corretta su Israele. Scrive su alcuni giornali di Medio Oriente. È stato in prigione a Mosca nel 1977, per aver manifestato contro il Codice Penale sovietico. Ha pubblicato l’autobiografiaDentro & Fuori (1996), Si fa per ridere (1998), antologia dello humour gay, Quest’anno a Gerusalemme (1998/2009), storia degli ebrei italiani in Israele.
Bookcorner a cura di IGOR Libreria