13Nov
“Un bacio” di Ivan Cotroneo: la storia-proiettile che racconta l’omofobia

Si intitola "Un bacio" il nuovo libro di Ivan Cotroneo. Una "storia proiettile" intensa e spietata, tanto fulminea (il libro è di appena 90 pagine, e viva chi come lui dimostra che le opere importanti non sono per forza prolisse) quanto efficace, al punto da risultare, in un certo senso, quasi frastornante. L'abbiamo indicata di frequente a modello la scrittura di Ivan Cotroneo, più di una volta i suoi lavori - al cinema, alla tv, ma anche solo quando scrive una pagina sul Corriere della Sera - hanno avuto il pregio di reimpostare il dibattito su temi importanti, anzi fondamentali, mettendo alla porta il luogo comune e favorendo l'ingresso, dall'altro lato, di potenti fotografie del reale. Iperboliche certo, come l'arte vuole che siano, ma mai sproporzionate o menzognere, anzi al contrario estremamente schiette e perciò in grado di attirare lo sguardo del grande pubblico, che decreta, per l'autore, un'ininterrotta serie di successi.
Parla di omofobia, in questo libro, Cotroneo. Ne parla come tutti dovrebbero parlarne, con "cognizione di causa" si dice. Ha tenuto gli occhi aperti, tanto sulle cronache quanto sulle nostre feroci strade. E si è fatto delle domande, cercando nelle ricerche e negli studi di abbozzare le risposte. E infatti nell'appendice lo capiamo, e troviamo pure il riferimento a Schoolmates, un progetto messo in campo da Arcigay e che ha prodotto un interessante ritratto del bullismo omofobico nelle scuole italiane. Lui li ha letti i report di Schoolmates, i poltici - chi ci governa - evidentemente no.
Ivan Cotroneo sarà a Bologna tra qualche giorno: il prossimo 17 novembre incontrerà al mattino le classi del progetto scuola del Cassero alla libreria Feltrinelli, poi alle 18, invece, lo avremo alla libreria Igor di via San Petronio Vecchio, per parlare di "Un bacio".
Intanto, però, gli abbiamo fatto qualche domanda.
