Pornosofia

Martedì 16 novembre
ore 21
Cassero Gay & Lesbian Center
via Don Minzoni 18 - Bologna
ingresso libero - V.M. 18
LUO - Libera Università Omosessuale
presenta:
Pornosofia di Simone Regazzoni
(Ponte alle Grazie, 2010)
Incontro con l’autore
Partecipa Betty (Sexy Shock Bologna)
Conduce Walter Rovere
"Fino ad oggi i filosofi si sono limitati a guardare il porno per poi schierarsi pro o contro di esso in una battaglia in cui ciascuno combatte con i propri fantasmi. È tempo di cominciare a pensare il porno. Perché il porno, a suo modo, pensa. Pensa il femminile, pensa al godimento, pensa al corpo carnale. I tempi sono maturi perché il pensiero e la carne si incontrino, sono maturi per una pornosofia."
Che ci fanno Emmanuel Lévinas e Slavoj Žižek, maestri del pensiero contemporaneo, accanto a Sasha Grey e Rocco Siffredi, protagonisti di ben altre imprese? Che cosa rende il pop porno, e quindi l’osceno, lo scandaloso, degno oggetto di riflessione filosofica? Il porno non è solo tanto un emblema della cultura di massa quanto una cartina di tornasole dello stato delle democrazie, tanto che lo scrittore Salman Rushdie ha potuto scrivere “Un paese libero e civilizzato dovrebbe essere giudicato dalla disponibilità a accettare il porno”.
Ma per cominciare a parlarne occorre anzitutto sgombrare il campo dalle critiche politically correct, ovvero entrare nel pieno dello scontro tra "femministe anti-porno" come Michela Marzano, e "femministe pro-porno" come Nadine Strosser o Pat Califia-Rice (teorico della comunità lesbica FtM di San Francisco), per scoprire non solo che il porno è anzitutto una forma di fiction, e come tale non destinato forzatamente a una fruizione passiva e acritica; ma che anche l'attività sessuale da questo lato dello schermo contiene in sé una intrinseca dimensione di "fiction" e di messa in scena di "fantasmi", e che la promessa/minaccia del porno come dell'attività erotica è precisamente quella di smascherare la "facciata" delle persone, facendone invece emergere l'ultra-materialità della carne.
L'indagine avviata da Regazzoni (e che l'ha messo nei guai con l'Università Cattolica di Milano nella quale insegna) va ben oltre quindi un banale voyeurismo intellettuale ("il godimento idiota della cultura di massa con la scusa di Lacan", come scrive Žižek): "alla banale insinuazione secondo cui scrivere un libro di filosofia sul porno è un ottimo pretesto per guardare film hard, occorre rispondere che guardare film hard può essere un ottimo pretesto per fare cose perverse come scrivere un libro di filosofia".
Simone Regazzoni è nato a Genova nel 1975. È stato coautore, sotto lo pseudonimo collettivo di Blitris, della Filosofia del Dr. House (2007). Per i tipi del Melangolo ha pubblicato La decostruzione del politico (2006); Harry Potter e la filosofia (2008); Per Ponte alle Grazie ha pubblicato anche La filosofia di Lost (2009).
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