Comitato Provinciale Arcigay Bologna “Il Cassero”

Statuto

Approvato dal Congresso del 15 Luglio 2010

Articolo 1
(Costituzione)

È costituito con sede in Bologna, in via don Giovanni Minzoni n° 18, il Comitato provinciale Arcigay di Bologna “Il Cassero”, di seguito denominato Arcigay “Il Cassero”. Arcigay “Il Cassero” è una associazione senza fini di lucro, aderisce all’Arcigay e alla Federazione ARCI – Associazione Nazionale di Cultura Sport e Ricreazione, riconosciuta con il D.M. del 2 agosto 1967 n. 1017022/12000A, di cui condivide le finalità statutarie.

Articolo 2
(Valori)

Arcigay “Il Cassero” è una associazione a carattere democratico, unitario e antifascista che pone fra i propri valori fondanti:
– il rispetto e la promozione dei diritti umani e civili;
– la laicità e la democraticità delle istituzioni;
– l’inclusione sociale di ogni persona e il rifiuto di ogni discriminazione;
– il positivo rapporto fra ogni individuo e l’ambiente sociale e naturale;
– la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la non-violenza, la pace, il rifiuto di ogni totalitarismo;
– la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell’associazione, la trasparenza dei processi decisionali.

Articolo 3
(Scopi)

Arcigay “Il Cassero” si impegna per l’affermazione dei diritti e delle libertà civili delle persone omosessuali e in modo specifico si impegna a:
– creare le condizioni per l’affermazione della piena realizzazione e della piena visibilità di ogni persona gay, lesbica, bisessuale, transessuale e transgender;
– combattere il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza in ogni loro forma, anche attraverso la formazione e l’aggiornamento di volontari, operatori sociali, educatori, personale scolastico, lavoratori pubblici e privati;
– costruire sul territorio centri polivalenti di cultura gay e lesbica che forniscano servizi di supporto socio-psicologico, esistenziale, di promozione della salute, linee di telefono amico;
– promuovere e produrre la cultura gay-lesbica in tutte le sue forme artistico-culturali;
– promuovere la socializzazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender attraverso attività e strutture aggregative atte a soddisfarne le esigenze ricreative, di svago e di riposo;
–  promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dei diritti civili, del superamento del pregiudizio e della lotta alle discriminazioni nell’opinione pubblica tramite l’intervento sui mass media e l’attivazione di propri strumenti e occasioni di informazione;
– lottare contro ogni forma di discriminazione relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere anche attraverso il ricorso all’autorità giudiziaria in sede civile, penale ed amministrativa;
– lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle famiglie omosessuali;
– essere forza di pressione verso le istituzioni e le forze politiche affinché siano messe in atto azioni positive a favore delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender;
– costruire un dialogo e realizzare alleanze con le altre associazioni, i sindacati, le forze sociali e i movimenti al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi e contribuire ad un ampliamento della libertà e dell’uguaglianza di tutti gli individui, nel pieno rispetto e valorizzazione delle diversità e delle differenze di ogni persona;
– sostenere le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali, transessuali e transgender e del movimento delle donne;
– combattere ad ogni livello l’epidemia da HIV e le discriminazioni verso le persone affette da malattie sessualmente trasmissibili con particolare riferimento all’HIV, anche attraverso azioni di valorizzazione ed inserimento sociale delle persone sieropositive, favorendone il lavoro e la presenza a tutti i livelli dell’associazione;
– promuovere una sessualità libera, consapevole e informata. Favorire l’educazione sessuale, il diritto alla salute, la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso sicuro;
– sostenere il confronto tra generazioni all’interno del movimento omosessuale e in particolare promuovere la socialità e il benessere delle persone omosessuali anziane;
– organizzare e promuovere attività sportive LGBT.

Articolo 4
(Domanda di ammissione)

Ad Arcigay “Il Cassero” possono aderire le persone fisiche, che abbiano compiuto sedici anni di età, presentando domanda scritta di ammissione al Consiglio direttivo di Arcigay “Il Cassero” stesso. Con la richiesta di ammissione si dichiara di conoscere e voler rispettare il presente statuto e le deliberazioni legittimamente prese dagli organi sociali.

Il Consiglio direttivo conferma l’adesione entro 30 giorni. In caso di mancata risposta nei termini previsti, vige la regola del silenzio-assenso. La presentazione della domanda di ammissione dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale e ad usufruire dei benefici ad essa collegati.

La tessera è di proprietà di Arcigay. La tessera è nominale e non cedibile a terzi. Il rifiuto di iscrizione di un socio o di una socia va motivato per iscritto; la persona non ammessa è tenuta a restituire la tessera sociale, ma può chiedere per iscritto che la sua domanda venga valutata dal Collegio nazionale dei Garanti, secondo le regole e nei tempi stabiliti nello Statuto nazionale di Arcigay. Le somme versate per la tessera sono rimborsabili esclusivamente nel caso in cui l’iscrizione non vada a buon fine.

Articolo 5
(Associati)

Le socie e i soci sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura tempo per tempo fissata dal Consiglio nazionale Arcigay. Di Arcigay “Il Cassero” fanno parte le socie ed i soci Arcigay residenti nella provincia di Bologna, salvo diversa richiesta all’atto dell’iscrizione, e quelle socie e quei soci che richiedano all’atto dell’iscrizione di essere associati a questo Comitato provinciale anche se diverso da quello competente in base alla residenza.

Il Consiglio nazionale Arcigay può inoltre attribuire ad Arcigay “Il Cassero” l’iscrizione delle socie e dei soci residenti in altre province qualora e fino a quando le stesse resteranno prive di un proprio Comitato provinciale.

Articolo 6
(Organizzazione interna)

Arcigay “Il Cassero” si articola internamente secondo propri criteri per il perseguimento delle finalità statutarie e garantisce il massimo apporto dei soci e delle socie alla formazione della propria linea politica, dei programmi, delle decisioni, nonché della verifica sull’attuazione delle stesse. Per questo, in ogni istanza, garantisce piena libertà di espressione sulle questioni poste all’ordine del giorno, favorisce il dibattito e il confronto delle idee.

Le cariche associative elettive e le attività sono svolte in forma volontaria e gratuita dai soci e dalle socie. Su specifici progetti ed in casi di particolare necessità, l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci e socie.

Articolo 7
(Obbligazioni)

Arcigay “Il Cassero” risponde con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte in suo nome e per suo conto, nel rispetto delle norme del presente statuto, dagli organi sociali.

Articolo 8
(Diritti dei soci e delle socie)

Le socie ed i soci tesserati ad Arcigay “Il Cassero”, in regola con il pagamento della quota sociale, hanno diritto a:

a) partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;

b) promuovere e proporre attività corrispondenti ai principi e alle finalità dell’associazione;

c) eleggere gli organi direttivi e di controllo ed essere eletti negli stessi;

d) appellarsi al Collegio nazionale dei Garanti nei casi previsti.

Articolo 9
(Doveri dei soci e delle socie)

Le socie ed i soci di Arcigay “Il Cassero” sono tenuti:

a) al pagamento della quota sociale annuale;
b) alla osservanza del presente statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni legittimamente prese dagli organi sociali.

Tutti i soci e le socie si impegnano a far conoscere ed affermare gli scopi dell’associazione, a contribuire a definirne e realizzarne i programmi e a partecipare alle attività associative.

Articolo 10
(Cessazione del rapporto associativo)

Il rapporto associativo cessa per i seguenti motivi:

a) recesso;
b) esclusione;
c) morte.

Le socie ed i soci che intendano recedere dall’associazione devono darne comunicazione scritta al Consiglio direttivo di Arcigay “Il Cassero”. Il recesso viene formalizzato dal Consiglio direttivo nella sua prima riunione utile. Il Consiglio direttivo di Arcigay “Il Cassero” può escludere una socia o un socio con deliberazione motivata quando non ottemperi alle disposizioni del presente statuto e alle deliberazioni prese dagli organi sociali, nonché nei casi in cui i soci/e arrechino, in qualunque modo, danni morali o materiali all’associazione.

L’esclusione è decisa dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei componenti eletti. Le socie ed i soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento al Collegio nazionale dei Garanti o, se lo ritengono, in prima istanza all’Assemblea delle socie e dei soci di Arcigay “Il Cassero” che verrà convocata dal Consiglio Direttivo entro 30 giorni dalla richiesta. Qualora l’Assemblea confermasse l’esclusione, le socie e i soci esclusi potranno comunque ricorrere in ultima istanza al Collegio nazionale dei Garanti. Una socia o un socio può anche essere escluso dal Consiglio nazionale Arcigay a norma dell’articolo 22 dello Statuto nazionale di Arcigay. In questo caso, la socia o il socio escluso potrà ricorrere al solo Collegio nazionale dei Garanti.

Articolo 11
(Organi sociali)

Sono organi sociali di Arcigay “Il Cassero”:
– Il Congresso provinciale
– L’Assemblea dei soci e delle socie
– Il Consiglio Direttivo
– Il/la Presidente
– Il/la Vice-presidente
– Il Collegio dei Sindaci revisori dei Conti
– Le Aree tematiche

Articolo 12
(Congresso provinciale)

Il Congresso provinciale è il massimo organo deliberativo di Arcigay “Il Cassero”. Ad esso spetta:

a) discutere e approvare il programma associativo triennale e le sue linee generali di attività;
b) discutere ed approvare le proposte di modifica dello Statuto e del Regolamento provinciali;
c) eleggere il Consiglio Direttivo;
d) eleggere il Collegio dei Sindaci Revisori dei conti;
e) eleggere i delegati al Congresso nazionale;
f) discutere ed approvare le proposte di costituzione delle Aree tematiche presentate.

Il Congresso provinciale è convocato dal Consiglio Direttivo di Arcigay “Il Cassero”: – almeno ogni tre anni e, comunque, tutte le volte che viene convocato il Congresso nazionale, per eleggere i propri delegati; – allorché ne faccia richiesta motivata con ordine del giorno il numero minore compreso tra 1/20 dei soci/e e 200. In questo ultimo caso il Congresso dovrà avere luogo entro 60 giorni dalla data in cui viene richiesto, vincolato all’ordine del giorno per il quale viene convocato. La convocazione del Congresso provinciale va affissa all’interno del locali dell’associazione e in tutte le sedi delle Associazioni affiliate presenti sul territorio provinciale almeno 45 giorni prima della data dello stesso. In prima convocazione, il Congresso provinciale è regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei soci e delle socie, mentre in seconda convocazione è regolarmente costituito qualunque sia il numero degli/delle intervenuti/e. Il Congresso provinciale delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci e delle socie presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno. Le votazioni del Congresso provinciale avvengono con voto palese e non prevedono l’utilizzo di deleghe; possono svolgersi a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un 1/10 dei presenti. L’elezione degli organi sociali si svolge sempre a scrutinio segreto. Le deliberazioni del Congresso provinciale devono essere riportate su apposito libro dei verbali. Per deliberare sulle modifiche da apportare al presente Statuto è indispensabile il voto favorevole della metà più 1 dei presenti.

Articolo 13
(Assemblea dei soci e delle socie)

L’Assemblea dei soci e delle socie garantisce il confronto interno al Comitato provinciale ed è convocata dal Consiglio Direttivo almeno quattro volte l’anno. Le proposte di Ordine del Giorno per l’Assemblea dei soci e delle socie vanno presentate al Consiglio Direttivo da almeno 20 soci/e firmatari/e. Il Consiglio Direttivo è tenuto a convocare l’Assemblea entro 40 giorni, vincolata all’ordine del giorno in questione.

All’Assemblea dei soci e delle socie spetta inoltre il compito specifico di discutere ed approvare ogni anno, nel rispetto delle linee generali indicate dal Congresso provinciale:

a) il programma annuale di attività e il bilancio preventivo dell’anno successivo entro il 31 dicembre di ogni anno;
b) la relazione sulle attività realizzate e il bilancio consuntivo dell’anno precedente entro il 30 aprile di ogni anno. Nel caso in cui non venga approvata la relazione sulle attività realizzate, il Consiglio Direttivo è tenuto a convocare il Congresso provinciale entro 60 giorni con un ordine del giorno che includa il rinnovo del Consiglio Direttivo stesso.

Le votazioni in Assemblea dei soci e delle socie non prevedono l’utilizzo di deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea dei soci e delle socie devono essere riportate su apposito libro dei verbali.

Articolo 14
(Consiglio direttivo)

Il Consiglio direttivo viene eletto dal Congresso provinciale sulla base di un programma associativo triennale e resta in carica fino al successivo Congresso. Il Consiglio elegge al suo interno il/la Presidente e il/la Vice-presidente e fissa i compiti degli altri/e consiglieri in relazione alle attività svolte dall’associazione per il conseguimento delle proprie finalità statutarie. Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di 5 a un massimo di 9 consiglieri eletti fra i soci e le socie. In caso di dimissioni di uno o più dei consiglieri, il Consiglio direttivo può provvedere, con votazione all’unanimità, alla reintegrazione per cooptazione di un socio/a fino ad un massimo di due consiglieri/e nell’arco del triennio. Il Consiglio Direttivo è tenuto a comunicare ogni modifica della sua composizione nella prima Assemblea dei soci e delle socie utile. In caso di dimissioni di più di due consiglieri nell’arco del triennio, il Consiglio Direttivo procede a convocare il Congresso provinciale.

Articolo 15
(Riunione del Consiglio direttivo)

Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario la/il Presidente, o ne facciano richiesta almeno due consiglieri. La seduta è valida se costituita dalla presenza della metà più uno dei consiglieri. Le decisioni vengono prese di norma mediante votazione palese. Si ricorre allo scrutinio segreto qualora lo richieda almeno 1/5 dei presenti.

Le deliberazioni delle riunioni del Consiglio direttivo devono essere riportate su apposito libro dei verbali.

Articolo 16
(Doveri e competenze del Consiglio direttivo)

Il Consiglio direttivo:

a) deve redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dal Congresso provinciale;
b) deve attuare le linee politiche approvate dal Congresso provinciale;
c) deve curare l’esecuzione delle deliberazioni del Congresso provinciale;
d) deve redigere i bilanci preventivi e consuntivi, i programmi annuali di attività e le relazioni sulle attività realizzate;
e) stipula tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
f) può redigere il regolamento di funzionamento del Consiglio direttivo ed ogni altro regolamento che ritenga necessario per le attività dell’associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci e delle socie o del Congresso provinciale;
g) delibera circa l’ammissione, la sospensione e l’espulsione di socie e soci;
h) deve favorire la partecipazione di socie e soci alle attività dell’associazione.

Articolo 17
(Presidente)

La/il Presidente di Arcigay “Il Cassero” svolge funzioni di rappresentanza politica e legale del Comitato provinciale di Bologna; assicura il regolare funzionamento degli organi di direzione, ne convoca e ne presiede le riunioni; ha facoltà di delega alla firma di atti legali, convenzioni e contratti.

Articolo 18
(Vice-presidente)

In caso di assenza o impedimento del/la Presidente tutte le di lui/lei mansioni spettano al/la Vice-presidente.

Articolo 19
(Collegio dei Sindaci revisori dei conti)

Il Collegio dei Sindaci revisori dei conti si compone di due componenti effettivi ed un supplente; elegge al suo interno una o un Presidente e resta in carica fino ad un massimo di tre anni. Il Collegio, convocato dal/la suo/a Presidente, si riunisce ordinariamente una volta all’anno per controllare il bilancio consuntivo redatto dal Consiglio direttivo.

Il Collegio, verificato l’andamento dell’amministrazione, la regolare tenuta delle scritture contabili e la corrispondenza dei bilanci alle stesse, riferisce all’assemblea dei soci e delle socie con relazioni scritte, raccolte nell’apposito registro dei revisori dei conti.

Articolo 20
(Aree tematiche)

Le Aree tematiche sono momento di confronto e di produzione d’idee; il loro scopo è aumentare le capacità programmatiche dell’Associazione; qualunque socio/a può partecipare ad esse. Le Aree tematiche sono costituite in sede di Congresso provinciale che può modificarne il campo d’intervento prima dell’approvazione; devono essere presentate in forma scritta e supportate da venti soci e/o socie firmatari; devono essere accompagnate da un progetto che ne espliciti il campo d’intervento e il nominativo di un socio/a portavoce nei rapporti con gli altri soci e socie interessati e gli altri organi sociali. Le Aree tematiche si auto-organizzano secondo proprie modalità specifiche di lavoro. In sede di Congresso provinciale sono tenute a presentare interventi collettivi sul loro campo d’interesse. Le Aree tematiche restano in carica fino al successivo Congresso provinciale, che può scioglierle o riconfermarle per il successivo triennio.

Articolo 21
(Patrimonio)

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:

a) dalle quote associative versate ogni anno dalle socie e dai soci;
b) dall’eventuale patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà di Arcigay “Il Cassero”;
c) dai contributi pubblici e privati, dalle erogazioni e lasciti diversi;
d) da ogni provento previsto dalle vigenti leggi, da specifiche attività di autofinanziamento, dai proventi di altre attività, in qualsiasi modo intese, purché non in contrasto con la normativa vigente e finalizzate all’attuazione degli scopi propri dell’associazione.

I proventi delle attività di Arcigay “Il Cassero” non possono in nessun caso essere divisi tra le socie e i soci.

Articolo 22
(Bilanci)

Il bilancio consuntivo comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea delle socie e dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo. Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento delle finalità sociali.

Il bilancio preventivo comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere approvato dall’Assemblea dei soci e delle socie entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce. I bilanci possono essere consultati da ogni socia o socio prima della loro approvazione in Assemblea dei soci e delle socie.

Articolo 23
(Commissariamento dell’Associazione)

Qualora Arcigay “Il Cassero” non riuscisse a svolgere le sue attività ordinarie o a perseguire le finalità statutarie, a causa dell’inattività del consiglio direttivo o di atti gravi o di gravi inadempienze, il Consiglio Nazionale, su proposta della Segreteria Nazionale, può procedere al commissariamento del Comitato provinciale stesso.

Prima di proporre il commissariamento la segreteria nazionale deve aver chiesto al comitato di indire entro trenta giorni un congresso straordinario per il rinnovo delle cariche sociali.

I commissari devono convocare, entro e non oltre tre mesi dalla loro nomina un Congresso provinciale straordinario che elegga nuove cariche sociali. Essi potranno svolgere esclusivamente attività di ordinaria amministrazione, pertanto non potranno assumere nuove obbligazioni a nome e per conto di Arcigay “il Cassero”; procedere a modifiche nella composizione e nelle funzioni dell’organigramma di Arcigay “il Cassero”; assumere o rescindere impegni verso le amministrazioni pubbliche; assumere posizioni politiche pubbliche; escludere o procedere all’iscrizione di nuovi soci o socie.

Avverso al provvedimento di commissariamento, il consiglio direttivo del comitato, può proporre il ricorso al collegio nazionale dei garanti.

Articolo 24
(Scioglimento dell’Associazione)

Lo scioglimento di Arcigay “Il Cassero” è deliberato dal Congresso provinciale con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.

Articolo 25
(Destinazione del residuo)

In caso di scioglimento dell’associazione, il Congresso provinciale delibera con la maggioranza prevista dall’articolo 24 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente statuto, che comunque sarà devoluto ad associazioni senza fini di lucro che operino per gli stessi scopi.

Articolo 26
(Marchio)

Arcigay è la denominazione dell’Associazione e suo simbolo e marchio è il cavallo alato detto “Pegaso” accompagnato dal nome dell’associazione, così come riportato in figura. Il simbolo di norma è accompagnato dalla dicitura “associazione lesbica e gay italiana” e può essere utilizzato esclusivamente da Arcigay e dalle Associazioni ad essa affiliate.

L’uso del nome e del simbolo pertanto è tassativamente precluso a qualsiasi soggetto che non faccia parte di Arcigay o che comunque non sia stato dalla stessa a tanto autorizzato. Arcigay “Il Cassero”, le socie e i soci si impegnano a:

a) diffondere i principi dell’Associazione collegandoli costantemente al suo nome e al suo simbolo;

b) utilizzare il nome e il simbolo in armonia con i valori e gli scopi espressi nello Statuto;

c) tutelare il nome e il simbolo dell’Associazione, vigilando affinché non vengano mai fatti oggetto di scherno, offesa o minaccia e denunziando qualsiasi uso contrario ai suoi fini.

Articolo 27
(Logo)

Arcigay “Il Cassero” sceglie di affiancare al marchio Arcigay il logo rappresentato nella figura sottostante. Esso è composto da una spirale verde. Il logo di norma è accompagnato dalla dicitura “Arcigay Il Cassero”.

Per questo logo valgono le stesse regole d’uso e gli stessi divieti descritti nei confronti del marchio Arcigay. Sul rispetto di queste regole vigila Arcigay “Il Cassero”.

Articolo 28
(Disposizioni finali)

Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le disposizioni dello statuto nazionale di Arcigay e, per quanto non previsto da questo, le disposizioni del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.

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