Bisogno anti-clericale
Mia nonna, donna pudica, mi raccomandava: "Maurizio, hai fatto i tuoi bisogni?". Ora, grazie alla ditta Renova, ogni nostra "evacuazione" diventa un atto rivoluzionario, una sommossa anti-clericale, un "riot" di resistenza laica. Come? Ma con la carta igienica "I love el Papa", in vendita in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù cattolica, che si terrà il 17 agosto a Madrid e a cui parteciperà Benedetto XVI.
La confezione contiene due rotoli, uno bianco e uno giallo, colori ufficiali dello stato della Città del Vaticano, racchiusi in una simpatica confezione che è una ironica dichiarazione d'amore. Secondo i produttori, è stata garantita per 140 soste alla toilette.
I dispiaceri che arrivano in questi giorni alle orecchie dei vescovi iberici e della curia romana non finisco qui.
Già avevano fatto sentire la loro voce gli "indignados" che in questi mesi stanno contestando il sistema politico spagnolo. Sfrattati dalla loro simbolica piazza per fare spazio alla manifestazione cattolica, avevano spedito un irriverente messaggio a Ratzinger: "Noi non ti aspettiamo".
A loro si sono aggiunte le associazioni laiche e lgbt spagnole, che organizzeranno una grande contro manifestazione. I vescovi speravano che le autorità avrebbero confinato i laici lontano dalla loro piazza e invece queste hanno deliberato che potranno sostare nella stessa strada, per diminuire i costi di gestione delle due manifestazioni: saranno spalla a spalla, faccia a faccia, mano a fondoschiena...
Lo slogan della manifestazione anti-clericale sarà "Dalle mie tasse, al Papa zero", in quanto gli organizzatori non desiderano certo impedire la presenza del Pontefice, quanto piuttosto chiedere che i costi delle manifestazioni religiose non ricadano sulle spalle dei contribuenti e dello Stato.
Una anticipazione delle intenzioni serie e battagliere dei laici e delle persone lgbt spagnole, i vescovi l'hanno avuta questa settimana: le associazioni Europa Laica, Redes Cristianas e Atei e Liberopensatori hanno presentato un esposto alla procura di Madrid, nel quale evidenziano che la visita del Papa sarà ancora una volta il pretesto per "lanciare messaggi escludenti contro diritti democratici e leggi sovrane approvate dal Parlamento, come quella per i matrimoni gay o l'aborto".
Con queste interessanti premesse, ne vedremo delle belle. Nell'attesa, concediamoci un bisogno anti-clericale.