30Nov
Manifestazione per la Consulta
Il balletto della Consulta delle associazioni familiari del Comune di Bologna va avanti da troppo tempo, tra letture più o meno giuridiche del concetto di famiglia e dei regolamenti della Consulta stessi.
Sono stati esaminati gli statuti delle associazioni Famiglie Arcobaleno e AGEDO – Associazione genitori di omosessuali – che il segretario generale di Palazzo D'Accursio ha ritenuto ammissibili; e tuttavia le ultime parole che abbiamo ascoltato dal sindaco Virginio Merola e dal reggente la Consulta, il consigliere Pasquale Caviano, dopo uno sbalorditivo ultimatum delle associazioni di matrice curiale, sono state "riflettiamo".
Ci si domanda su cosa si debba riflettere: pensavamo che lo si fosse già fatto quasi 30 anni fa, quando il Comune di Bologna, nonostante le pesantissime rimostranze della Curia, non volle venire meno al rispetto del principio di uguaglianza tra tutti i cittadini e assegnò al Circolo di Cultura Omosessuale XXVIII Giugno la gestione del Cassero di Porta Saragozza.
A trent’anni di distanza, anziché indignarsi per il fatto che una decina di associazioni che fanno parte della Consulta decida di sequestrarla e privatizzarla per conto della Curia, il sindaco ritiene che si debba riflettere.
Mentre lui riflette, la società è mutata e con essa è mutata la famiglia, quella definita dai padri costituenti "naturale", termine utilizzato per sottolineare la mutevolezza del concetto di nucleo familiare rispetto alle evoluzioni della società.
Noi abbiamo riflettuto e abbiamo concluso che o le società sono fatte da persone diverse con uguali diritti oppure ci si trova in una democrazia ferita.
Per dar voce alla nostra indignazione domani sera, giovedì 1 dicembre, manifesteremo dalle 18 alle 19 in piazza Nettuno. Sono invitate/i a unirsi a noi tutte/i le/i cittadine/i che, come noi, credono che una democrazia per essere tale debba includere invece di estromettere.
Arcigay Il Cassero
ArciLesbica Bologna
AGEDO
Famiglie Arcobaleno
Associazione Eccentrica