Jump in inglese significa salto. Da non intendersi necessariamente in senso letterale. Perché un salto può essere non solo fisico, ma anche evolutivo: lo sprone che mira ad abbattere i pregiudizi. Ed è proprio per celebrare la forza metaforica di questo salto che è nato il gruppo Jump, formato da alcune persone LGBT che vivono in prima persona una disabilità. Il suo scopo è quello di far luce su un tema ancora troppo nascosto: l’affettività LGBT nelle persone disabili.

Il gruppo favorisce l’incontro, lo scambio di esperienze e la condivisione di interessi culturali, organizzando inoltre attività di sensibilizzazione e di formazione al fine di promuovere i diritti delle persone con disabilità – incluso quello di vivere liberamente la propria affettività-.

A giovedì alterni, dalle 17 alle 19, al primo piano del Cassero.

Contatti:

email: jump@cassero.it

cell: 349.6941664

pagina fb “Jump – Oltre tutte le barriere”: www.facebook.com/jumpoltre

 

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